Il ruolo del Facility Managment in Industria 4.0

Per comprendere meglio come cambia il ruolo del Facility managment e quale posizione assumerà nella quarta rivoluzione industriale (Industria 4.0), dobbiamo fare un passo indietro e ripercorrere la storia delle tre rivoluzioni industriali precedenti.

La prima, ebbe inizio tra il 1760 e il 1780 con l’invenzione del motore a vapore che introdusse la meccanica in produzione.

La seconda, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, fu caratterizzata dall’avvento dell’elettricità e del petrolio, portando alla produzione di massa dominata dalla catena di montaggio.

La terza, iniziata alla fine degli anni ’60, è stata una rivoluzione della tecnologia dell’informazione, determinata dalla creazione di macchine in grado di elaborare e calcolare quantità di dati precedentemente impensabili e che si sono poi evolute in dispositivi sempre più piccoli, fino all’avvento dei personal computer e di Internet.

La figlia di questa terza rivoluzione conta sulla crescente integrazione di sistemi cibernetici in grado di creare un sistema di produzione industriale completamente automatizzato e interconnesso, ovvero un sistema produttivo intelligente, che pesa gli elementi fisici e virtuali, consentendo non solo un sempre maggiore adattamento del prodotto, ma anche di creare modelli operativi completamente nuovi.

Perché il ruolo del Facility Management in Industria 4.0 diventa centrale?

Alcuni elementi differenziano quest’ultima rivoluzione dalla precedente: attraverso gli strumenti e le tecnologie ora disponibili, questa rivoluzione si sta diffondendo molto più rapidamente e ampiamente rispetto al passato. Ciò implica una costante armonizzazione e integrazione tra diverse discipline e aree, totalmente diversi l’uno dall’altro. Porta innovazioni concrete e reali che si basano sull’interconnessione di diverse tecnologie. Ecco perché il Facility Management, che ha sempre combinato vari aspetti della realtà industriale (tecnologica, operativa, umana, strutturale), ha un ruolo centrale in questa realtà.

Il Facility Management, il cui scopo principale è aumentare l’efficienza delle aziende, è in grado di valutare e analizzare una serie di complesse innovazioni tecnologiche, operative e strumentali:

lo sviluppo dell’ingegneria dei materiali è ora in grado di sviluppare sistemi che favoriscono l’interazione tra il nostro corpo, i prodotti che consumiamo quotidianamente e persino gli edifici in cui risiediamo;

l’avvento dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente i nostri stili di vita: veicoli autonomi, droni, assistenti virtuali con cui possiamo addirittura parlare, dispositivi che accedono ed elaborano enormi quantità di dati, persino identificano gli utenti target o determinano le previsioni di mercato;

lo sviluppo di software (CMMS, BIM, GIS) in grado di mappare interamente un edificio e le sue apparecchiature per verificarne i consumi, ottimizzare i costi e prevedere i piani di manutenzione.

Infine, la sfida più interessante di questa quarta rivoluzione industriale sembra essere quella del mondo del lavoro e dei processi produttivi: l’avanzamento della tecnologia e il declino della percentuale della forza lavoro rispetto al PIL, hanno effettivamente portato le aziende a sostituire la forza lavoro con il capitale. In questo scenario, è necessario garantire risorse intellettuali e innovative, al fine di esternalizzare quei processi lavorativi che non sono il core business dell’azienda.